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Giovedì 10 Gennaio 2013
Lilliput Circus

Intervista esclusiva di Elisabetta Monari

 

021-2Care amiche, vorrei presentarvi una giovane artista italiana che mi ha molto colpito. Emanuela Capanni e’ un’amica, una donna fantastica, un’artista di talento. Ha trentasei anni e vive a Forlimpopoli con suo marito Alessio e suo figlio Cesare, dove inforna le sue bizzarre e dolcissime creazioni in cernit in una cucina con vista sulle colline.

 

1) Cara Emanuela, potresti descrivere alle lettrici de La Bacchetta Magica il tuo rapporto con l’arte. Quando hai cominciato a creare e perchè?
Salve a tutte, il mio rapporto con l'arte... vado indietro con la memoria, più che posso... e da che ho ricordi, mi vedo con i colori in mano. Da piccola disegnavo e coloravo tutto il giorno, mi divertivo un sacco, giocavo col das, lo dipingevo, disegnavo miniature, cose minuscole, costruivo anche con stoffa e creta bamboline piccolissime, ma non mi piacevano mai, poi sono arrivate le Barbie...   

 

2) Tu possiedi una manualità straordinaria, passi dal ricamo alle perline a lavorare ai ferri e all'uncinetto a creare gioielli, cucire bambole... da chi hai imparato, come hai sviluppato questa capacità? E' una dote che applichi anche al tuo lavoro nella vita reale?
In realtà il mio lavoro è decoro e ricamo di accessori, abiti femminili, ricamo fin da piccola, mi ha insegnato mia madre che sa fare qualunque tipo di lavoro femminile, amo creare oggetti che mi permettono di usare varie tecniche e materiali, ad esempio le bambole che ho intenzione di creare a breve. Diciamo che l'arte di arrangiarmi fa parte da sempre del mio essere, qualunque cosa io faccia tendo sempre a portarla a termine con le mie  sole forze, però, devo dire, senza falsa modestia, che quasi tutto quello che so fare, l'ho imparato da sola, facendo anche errori, in un momento in cui i tutor su internet non esistevano, io penso e faccio, e di solito non sbaglio, fortunatamente, il mio problema è che purtroppo non riesco a dar vita a tutto ciò che passa per il cervello che in una giornata si traduce in 10 pagine di appunti, idee...

 

3) Da dove prendi i tuoi temi, l’ispirazione? C’è una potente vena di umorismo nero nei tuoi lavori, da dove viene?
Non mi ispiro a nulla, le idee mi vengono così, come dei flash improvvisi, vedo l'immagine in testa e, ripeto, durante la giornata capita in continuazione, e scrivo.
Vena di umorismo nero.... premetto che da piccola avevo il terrore di qualunque cosa, non parliamo poi delle fiabe classiche, un tema, che come vedi è ricorrente nei miei lavori, però ti confesso che fin da piccola ho incubi, quasi tutte le notti, li ho tuttora, forse ci scherzo un po' sopra, ironizzo su temi che mi facevano paura, puoi fare due chiacchiere con il mio psicologo se vuoi... scherzo... la vena di umor nero viene dalle mie paure di bambina...

 

4) Quando trovi il tempo di dedicarti alle tue creazioni? E' qualcosa che riesci ad integrare con facilità nella tua giornata? Quali sacrifici, se ce ne sono stati, ti è costata la tua passione?
Riesco a dedicare tempo alle mie creazioni solo perchè amo quello che faccio, ho fatto le notti in bianco su vestiti per Barbie, dolci in pasta sintetica o capelli di lana, purtroppo ho un lavoro, dico purtroppo perchè vorrei vivere 24 ore al giono nel mio mondo di bambole, dolci e favole, per questo do l'anima e faccio sacrifici, spero un giorno non lontano di poterlo fare, certe giornate, davvero, dormo in piedi... ma sono felice...

 

5) Come ti sei accostata alla pasta sintetica, come l'hai scoperta, dove hai imparato a lavorarla così minuziosamente? Pensi che sarà il tuo medium principale o pensi di accostarti anche a materiali diversi in futuro?

Un giorno, navigando su internet, vedo dei gioielli, manga degli anni '80 in pasta sintetica, "lo devo fare", penso, provo con la pasta di mais... un disastro, poi in un negozio di vernici chiedo alla commessa che mi da il cernit. Così ho incominciato, da sola, provando, anche perchè le istruzioni sulla confezione sono sbagliate, ricordo una teglia piena di personaggi delle fiabe bruciati, una fumata nera!!!!  Non ho dovuto impare a lavorare la pasta sintetica, semplicemente non ho difficoltà a lavorare in piccolo, cioè mi risulta molto più facile fare cose minuscole che grandi, e le cose piccole mi affascinano (adoro le dolls house).

 

6) Che progetti hai per il 2013? Dove pensi che ti vedranno i tuoi fans?

Il 2013 per me sarà un anno importante, innanzitutto andrò avanti con i gioielli e i pupazzi lillput circus che devo dire piacciono molto, metto in cantiere borse, accessori sempre in stile kawaii, accessori-giocattolo, poi le solite bambole di pezza, miny dolls house da indossare come un gioiello con arredamento, bambole, accessori, bambole con viso e arti in pasta sintetica alte 10-15 cm con capelli veri, vestiti lavoratissimi, un pò macabre, dormiranno in una bara fatta apposta per loro, per ora ho in progetto una geisha, un'Alice nel paese delle meraviglie... e infine una linea di gioielli in pasta sintetica e miniature dipinte a mano creata da me e la mia amica-socia marta (ex miniaturista per una famosa ditta di gioielli-ori miniati). A breve sarò presente su vari siti, comunque se avete bisogno, o se solamente siete curiosi, venite a dare un occhio alla mia pagina fb, lì sarete informati su tutto quello che mi succede! Grazie del tempo che mi avete dedicato...

 

 

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